Qualche grado di inclinazione

Stazione dei treni di Vicenza, un sabato pomeriggio d’autunno, binario deserto.
Due sguardi, due immagini.
Il luogo è lo stesso, l’orario è lo stesso e anche il punto di osservazione è esattamente lo stesso.
Solo lo sguardo cambia leggermente, eppure…
Lo spazio non sembra più lo stesso e neanche il tempo, il binario non è più deserto, prende vita, e soprattutto cambia la prospettiva, che non è solo questione di geometria.
Forte quel che può accadere liberando appena lo sguardo, concedendo qualche grado di inclinazione alla testa.

Pubblicato da Alberto Vicentin

Dal 1972 (cioè dall'inizio) residente a Brendola, nella provincia vicentina. Ingegnere chimico, consulente ambientale, giornalista pubblicista e... mi piace scrivere (www.spuntidivista.blog)

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