17 milioni di vittime

“Tutto iniziò il giorno in cui un bi.gi. entrò nel campo tossendo forte. Avete presente i ridicoli e sgraziati animali che ci tengono in custodia? Ecco, noi li chiamiamo bi.gi., per bipedi glabri. Era uno dei soliti, che vedevamo spesso al campo: mettevano cibo e acqua, controllavano i recinti, ci davano le medicine e, talvolta,Continua a leggere “17 milioni di vittime”

Barba e Alvise sulla seconda onda(ta)

Novembre 2020, pomeriggio inoltrato, spiaggia del Lido di Venezia: viene intercettata una conversazione tra due gabbiani originari della vicina Pellestrina, da mesi osservati speciali dall’Intelligence internazionale (trascrizione in lingua originale; in coda sottotitoli in italiano**). “Ocio, Alvise, ecola che la riva. Un, do, tre… eco l’onda” “Ehhhh, ostrega, ti te meti a contar le ondeContinua a leggere “Barba e Alvise sulla seconda onda(ta)”

Barba e Alvise di ritorno dalla Croazia

Agosto 2020, tarda mattinata, da qualche parte nel Terzo Bacino: in mezzo al canneto viene intercettata una chiacchierata tra gabbiani, in lingua originale (in coda sottotitoli in italiano**).I gabbiani sono due, originari di Pellestrina e già noti alle autorità.“Dal vero, Alvise, no go mia capio parchè i se imucia tuti su par la riva deContinua a leggere “Barba e Alvise di ritorno dalla Croazia”

Barba e Alvise da Pellestrina

Inizio giugno 2020, un primo pomeriggio, a Pellestrina: viene intercettata una chiacchierata tra gabbiani, fronte laguna, in lingua originale (in coda sottotitoli in italiano**).“Sto giro, Alvise, lì gà molà fora sul serio.”“Oh, Barba, varda lì, i xè tuti in giro”.“Taxi và, e tuti tra i piè par isoe oncò, sti fioi.”“Me digo che no xèContinua a leggere “Barba e Alvise da Pellestrina”

Anno 2025 – Mese di marzo: discorso a reti unificate

Sono le 21.30, ora locale, quando il premier si presenta in diretta tv, radio, web e social, in un comprensibile clima di tensione e inquietudine, e inizia il suo discorso: “Care concittadine, cari concittadini, non è tempo di mezze misure, non è tempo di incertezze e polemiche. È tempo di fermezza e unione. Sono qui,Continua a leggere “Anno 2025 – Mese di marzo: discorso a reti unificate”

Un ramo, e l’altro

Guardava verso il primo sole, ogni mattina di primavera, la giovane foglia protesa dal suo ramo. S’intiepidiva le venature giocando con gli obliqui chiaroscuri dell’alba, insieme alle sue compagne, e intanto sbirciava con diffidenza quelle sagome scure laggiù, sull’altro ramo, foglie anche loro, sì, ma così lontane ed estranee, accecate com’erano dalla piena luce, evanescentiContinua a leggere “Un ramo, e l’altro”

Giganti al passo

I primi a spingersi fin lassù, sul passo, furono i cacciatori delle valli del nord. Era un inverno gelido e secco, gli animali erano migrati prima del solito e i piccoli villaggi sentivano i morsi di una carestia cui la natura, stavolta, non sembrava voler porre rimedio.Erano i tempi in cui gli dei risiedevano nelleContinua a leggere “Giganti al passo”