Ultimo giorno di “Scuola Media”

Pubblicata su IN PAESE 170 di giugno 2019 – http://prolocobrendola.it/inpaese/

Cara ragazza, in questo giorno speciale, in cui concludi il percorso scolastico di paese e ti affacci al mondo, vogliamo lasciarti in dono un punto di vista, diverso dal tuo. Che razza di regalo è un punto di vista? Quanto vale? A cosa serve? Lo scoprirai lungo la tua strada, ti accorgerai di quanto le cose possano cambiare cambiando punti di vista, proverai quanto sia difficile, e necessario, e sorprendente, cercare prospettive diverse dalla tua e come le prospettive diverse rendano la tua più ricca, solida e autentica.
Ti lasciamo allora il nostro punto di vista di adulti e soprattutto di genitori, maturato lungo percorsi che ci hanno consentito di fare e sbagliare più di quanto finora abbia potuto fare e sbagliare tu. Confidiamo che tu possa prenderlo con te e conservarlo, magari chiuso in fondo ad un cassetto, e si sa mai che al momento giusto scivoli fuori e ti torni utile.
Perché la tua vita è tua, e tocca a te viverla. Da oggi anche un po’ di più.
Non ci sono esempi né raccomandazioni che possano sostituire la tua esperienza, che possano risparmiarti errori o garantirti successi. Costruirai la tua storia con le tue mani, la costruirai giorno per giorno, scelta per scelta, errore per errore, successo per successo, incontro per incontro. E sarà per te, naturalmente, la storia più importante.
Affronterai tanti esami, alcuni a scuola, come quello che ti aspetta tra pochi giorni, altri nelle relazioni, nel lavoro, nella salute, anche allo specchio. Ogni esame avrà un risultato, che vorresti eccellente ma non sempre lo sarà, e non sempre dipenderà solo da te. Ma ogni esame sarà anche una prova di impegno, serietà e correttezza: questa sì dipenderà solo da te e solo tu saprai se l’avrai superata, indipendentemente dal risultato.
Qualcuno ti dirà che non sei all’altezza, e sarà giusto che tu ci stia male, pensando che magari è vero, ma allo stesso tempo dovrai un po’ arrabbiarti e reagire, pensando che magari non è proprio vero, o che non lo sarà domani.
E qualcuno ti dirà che sei fantastica, e sarà giusto che tu ne sia felice, pensando che magari è vero, ma allo stesso tempo dovrai chiederti perché te lo stia dicendo e se sia del tutto sincero.
Farai scelte lungo la strada, molte scelte, alcune grandi e ingombranti e altre piccole e sfuggenti. Ma non farti ingannare, tutte le scelte sono importanti e, soprattutto, tutte le scelte producono effetti. Ci sono quelle ufficiali e annunciate, che sembrano enormi incroci stradali pieni di cartelli ed indicazioni, come la decisione su cosa fare dopo le “Medie” e su cosa diventare “da grande”. E ci sono scelte istantanee, inaspettate, senza cartelli né indicazioni, come accettare o non accettare un passaggio, provare o non provare una sostanza, concludere una discussione con uno schiaffo o un abbraccio. Non potrai indovinarle tutte, ma ogni volta, lì di fronte al bivio, potrai fare un esercizio: potrai alzare lo sguardo e provare ad osservarti con gli occhi del giorno dopo, del mese dopo, di un anno dopo.
Non dare mai per scontato quello che hai, e non pensare che ci sarà per sempre. Qualsiasi cosa tu abbia oggi, la scuola e i divertimenti, le persone e gli affetti, la libertà di scegliere e il diritto di dire la tua, il tempo e la vita stessa, apprezzali e rispettali, ma fallo adesso, perché troppo spesso arriviamo a capire il valore delle cose quando non le abbiamo più.
Ci saranno molte parole nella tua storia. Usale bene, cercale, sceglile e tienile con cura. Pensa non solo a quello che vuoi dire ma anche a quello che gli altri possono ascoltare, e da parte tua ascolta più che puoi. Ricorda che la parola è uno strumento tanto potente e prezioso quanto fragile e volubile. E ricorda che ogni tua parola è un pezzo originale della tua storia, è il tuo modo di raccontare chi sei.
Avrai amici e compagni, avrai maestri e allievi, avrai avversari e sostenitori, avrai magari figli e nipoti, incontrerai molta gente, ma nella tua vita solo una persona ti accompagnerà sempre, tutti i giorni, istante per istante, fino alla fine. È una persona unica, insostituibile, con cui farai sempre, inesorabilmente i conti, con cui riderai e litigherai, gioirai e soffrirai.
Quella persona sei tu.
Ecco, è questa la cosa più importante di tutte: cerca di andare d’accordo con te stessa, fa in modo di poterti sempre guardare in faccia, e guardare dentro, e capirti, riconoscerti, volerti bene.
Sii la tua migliore amica. Tutto il resto, in fondo, sarà una conseguenza.

Pubblicato da Alberto Vicentin

Dal 1972 (cioè dall'inizio) residente a Brendola, nella provincia vicentina. Ingegnere chimico, consulente ambientale, giornalista pubblicista e... mi piace scrivere (www.spuntidivista.blog)

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