La dignità delle portate

PROLOGO: Questa storia è dedicata a chi, in epoca di fragilità sociale, incertezza economica, evoluzione politica e crisi culturale, si ritrova a soffrire sui dati di portata delle emissioni in atmosfera. Chi non ha problemi di emissioni e relative portate, non potrà capire appieno e probabilmente si annoierà a morte: è quindi autorizzato a saltareContinua a leggere “La dignità delle portate”

Opinioni vacillanti

C’è qualcosa di vertiginoso, ed essenziale, nel lasciare che le proprie opinioni vacillino, che si smarriscano nei dubbi per ritrovarsi poi più forti, o magari per cambiare.Siamo al tavolo di una birreria, tra amici, e la conversazione via via si accende, monta e aggredisce temi di viva attualità, politica ed economia, cronaca ed etica. TemiContinua a leggere “Opinioni vacillanti”

In treno, senza titolo

Qualche giorno fa salgo in treno, un regionale della domenica mattina.Siamo alla stazione di partenza, c’è poca gente nei vagoni e scelgo un posto a caso vicino al finestrino. Mi accorgo che poco lontano c’è un ragazzo che dorme, un po’ di borse sparse ed i piedi scalzi appoggiati sul sedile di fronte.Tra una stazioneContinua a leggere “In treno, senza titolo”

La scuola vuota

Capita anche a me di girare per la scuola vuota, quando nel silenzio è la scuola stessa a parlare.Di possibilità. Di obiettivi e prospettive.Di impegni e idee da realizzare. Di percorsi da immaginare.Di persone da accompagnare per mano e da liberare in volo.Di vita quotidiana, intensa, stimolante, sofferta per chi, di lì a poco, ciContinua a leggere “La scuola vuota”

La Mostra del Cinema

La prima volta che vi misi piede, e occhi, era l’agosto del 1996 e mi colpirono anzitutto due cose.La prima è che fosse accessibile, che non fosse quella bolla sigillata e riservata, visibile solo alla tv, ma che tutti, anche profani e non addetti ai lavori, potessero tuffarsi dentro, che bastasse un biglietto per entrareContinua a leggere “La Mostra del Cinema”

La canna passiva

La prima cosa che ti chiedono in fabbrica quando spieghi che per alcune mansioni, ma solo per alcune particolari mansioni, bisogna fare i test sulle droghe: “Ma allora gli altri possono?” Lo sai che scherzano, e ci ridi su, con professionale moderazione. Poi salta fuori uno: “E adesso io come faccio?” E tu sei sicuroContinua a leggere “La canna passiva”

Frontiere

Mi è difficile non pensare alle frontiere in questi giorni, alle molte cose che rappresentano.Segnano aspirazioni, limitazioni, varchi e barriere. Andate e ritorni, addii e arrivederci, sfide e avventure, vittorie e sconfitte, fughe bisognose e viaggi di piacere.Sono punti di passaggio, di arrivo, di partenza, di stallo. Luoghi di speranza e disperazione, di scontro eContinua a leggere “Frontiere”

Farsi un’opinione

Non dovrebbe essere normale lavorare un po’ per farsi un’opinione, faticarci su e guadagnarsela?Tipo che, prima di farsi un’idea, si costruiscono le fondamenta, informandosi, ascoltando, comparando, dialogando e poi… contando fino a 100.Tipo che, prima di essere d’accordo o in disaccordo, si curiosa qua e là, ci si interessa, si critica e ci si faContinua a leggere “Farsi un’opinione”

Un istante

Un istante prima del crollo chi avvisava del pericolo e promuoveva soluzioni, anche radicali, era un allarmista, un racconta-favole o peggio uno speculatore. Un istante dopo il crollo chi minimizzava il pericolo e osteggiava le soluzioni è sprovveduto, inaffidabile o peggio un assassino.Un istante prima volteggiavano negazionisti, conservatori e pre-nostalgici, quelli che “tranquilli non succederàContinua a leggere “Un istante”

Mezquita Catedral di Córdoba

Per chi ha la fortuna di nascere e crescere in un luogo in cui una cattedrale sorge all’interno di una grande moschea, a sua volta insediata ed espansa dove prima c’era una chiesa, il tutto un paio di metri sopra una più antica città romana, risultato (mai definitivo) di secoli, millenni di successioni, alternanze, integrazioniContinua a leggere “Mezquita Catedral di Córdoba”