Colbricon International

L’innesco è la bambina, seduta all’angolo nord della cabina. “I want to go faster. Teachers keep saying SLOW SLOW, but it’s boring. I can ski and I like to ski fast”.  Sui 4 o 5 anni, inglese madrelinqua, registro ritmato e vispo, verrà fuori che è una piccola londinese. La signora seduta al suo fiancoContinua a leggere “Colbricon International”

San Francisco gloomy stories

I fantasmi di San Francisco non escono con il buio.Escono un po’ prima del buio, quando un residuo di giorno, tenue e dimesso, si attarda tra le pieghe della città. Escono quando la luce obliqua ridisegna le cose, le ricolloca deformate ma ancora riconoscibili, le stinge virando la tavolozza in tonalità di grigio, sfuma iContinua a leggere “San Francisco gloomy stories”

California sky

Scalpiccia irrequieta sul retro del fast food, accanto al senso unico del drive-through. Trascina i piedi nell’erba che declina verso l’asfalto, senza mai staccarli dall’ombra verde scuro proiettata dal chiosco.Fuma distratta qualcosa di tozzo e marrone, dicendo frasi solitarie e ammiccando al vuoto. Le mani contratte e sporche (ma sporche è forse solo un’impressione). IContinua a leggere “California sky”

Acqua Uno, campo di regata Fiumicello Brendola

Che anno corresse non saprei dirlo con esattezza. Eravamo da qualche parte negli anni ottanta. Per certo era metà agosto.La regata si svolgeva controcorrente, partenza giù a valle in direzione della campagna, dal ponte della ex carrozzeria, e arrivo sotto il ponte del Fiumicello Brendola in centro a Vo’. Che poi, in quei giorni, eraContinua a leggere “Acqua Uno, campo di regata Fiumicello Brendola”

Per tutti, e non per tutti

La storia di questo articolo inizia con un equivoco. Di quelli che popolano in continuazione il frenetico chiacchiericcio social e che, se assecondati, distolgono dai fatti, distorcono le idee ed aizzano le parti. Insomma è andata così. Una sera di febbraio mi imbatto su un post di Nicolò, appena tornato dalla Bosnia, un post cheContinua a leggere “Per tutti, e non per tutti”

Quello che possiamo imparare in un sabato pomeriggio

“Ho una proposta da farti”: quando una telefonata di Andrea Michelin, socio di Piano Infinito, instancabile organizzatore (per lo più dietro le quinte), esordisce così si può star certi che ha in mente qualcosa di interessante e di altrettanto impegnativo. “Organizziamo la presentazione di un libro, un sabato di aprile, tardo pomeriggio. Ci stai?” SoloContinua a leggere “Quello che possiamo imparare in un sabato pomeriggio”

Tre anatre e un pesce

Oggi la Risarola si è spenta. Un lento affievolirsi della corrente, un graduale riemergere dell’alveo, prima i piedi degli argini, poi via via isole e penisole di fondale, ed oggi si è fermata del tutto. Com’era successo nell’estate di diciannove anni fa, quella volta che incontrai le tre anatre e il pesce. Come non eraContinua a leggere “Tre anatre e un pesce”

Fuochi e fumi in aula magna

Entrano che sembrano in gita. Fluiscono in gruppo tra porte e file di sedie come a cercare un covo. Parlamentano in un incessante sottofondo di brusii e squilli. Prendono posto con un loro ordine logico, determinato, per quanto imperscrutabile. E così siamo pronti: tre classi di prima media (sì, giusto, secondaria di primo grado), unaContinua a leggere “Fuochi e fumi in aula magna”

Il conto, prego

Pausa pranzo al bar, come una volta, tra un corso e un sopralluogo.Sullo schermo appeso alla parete, volume basso per non disturbare ma non abbastanza da nascondere, racconti di bombe, ospedali pediatrici e macerie.Al tavolo vicino voci nervose, indignate, parole di dura condanna e rivendicazioni di giustizia per gli aumenti dei prezzi del carburante.Nel cellulareContinua a leggere “Il conto, prego”