“Mascherine baciate”

Avranno 12 anni, 13 al massimo. Stanno seduti fianco a fianco in vaporetto, sui sedili schierati a coppie sotto coperta.Lei è più alta, più intraprendente, più autorevole, conduce la danza fingendo di non condurla.Lui è più minuto, più composto, più attendista, si fa condurre fingendo di condurre.Fianco a fianco non è una descrizione precisa: sonoContinua a leggere ““Mascherine baciate””

“Cavacamisa” e gli eroi del ciclismo

Nella foto è quello al centro e si chiamava Giordano, come suo padre, ma lo sapevano in pochi. Per tutti, e per me, era Piero, perché era nato il 29 giugno, giusto un secolo fa, nel 1920, e benché quella data nel calendario sia dedicata a due santi si sa che Paolo viene sempre perContinua a leggere ““Cavacamisa” e gli eroi del ciclismo”

Rino guarda le montagne

Quando indica la direzione alza il braccio con un movimento simile all’effetto del vento sull’erba alta, l’indice appena incurvato. Il movimento aggancia il mio sguardo e lo spinge direttamente lassù, al Colle degli Alpini, non lungo tornanti e per sentieri, ma in linea retta, come se non fosse una meta da raggiungere ma un luogoContinua a leggere “Rino guarda le montagne”

Io non sono ferma

Oggi sono passato a Scuola, giusto per vedere come stava, se aveva bisogno di qualcosa. “Non c’è nessuno qui” mi avvisa appena entro. “Esattamente un mese fa i bambini avrebbero dovuto rientrare da quella porta, ma non li ho più visti”. “Vero, non ci avevo pensato che è già passato un mese” rispondo “Sai, iContinua a leggere “Io non sono ferma”

Tavoli in malga

In malga è tutto pieno, c’è gran traffico di sciatori.Scorgo barlumi di spazio a due tavoli quadrati addossati, occupati entrambi da due persone. Mi avvicino e chiedo se possiamo starci anche noi, un adulto e un bambino.Mi viene spontaneo, senza pensarci, un po’ come quando nei sentieri in quota incroci sconosciuti, li saluti e spessoContinua a leggere “Tavoli in malga”

Il montanaro della cabinovia

Ha l’aspetto e il piglio tipici del montanaro residente, di quelli in piena forma fisica e di età impossibile da indovinare, di quelli duri e severi fuori ma certamente buoni e pazienti dentro.Lo immagineresti in malga o in alpeggio, e invece lo trovi alla stazione di valle della cabinovia, quasi invisibile tra tute psichedeliche eContinua a leggere “Il montanaro della cabinovia”

Lui ha 9 anni

Lui ha 9 anni e gioca a calcio con mio figlio.Passo a prenderli allo spogliatoio dopo l’allenamento per accompagnarli alla serata pizza con la squadra.Il percorso dal campo alla pizzeria è breve, 3 minuti, e la conversazione deve adeguarsi.“Dove abitano i tuoi nonni?” gli chiedo.“In Burkina Faso” mi risponde, con un italiano sicuro e correttoContinua a leggere “Lui ha 9 anni”

Children for future – 2

Si possono coltivare, per lo più legittimamente (ma non sempre), le più diverse interpretazioni sulla tutela ambientale, sul riscaldamento globale e sulla qualità della vita, sul consumo e sulla distribuzione delle risorse, sui costi sociali ed economici delle scelte possibili, sull’affidabilità delle fonti e della comunicazione, però… Però quando ti trovi a parlarne davanti unaContinua a leggere “Children for future – 2”

Parola di sentiero

“I sentieri parlano” rispose piano il signore della montagna, benché la domanda fosse, a prima vista, un’altra. “È il sentiero giusto per il Lago di Calaita?” avevamo chiesto incrociandolo nel bosco.Perché in effetti non era mica facile orientarsi lungo il fianco orientale della montagna, risalendo da Prati Dismoni verso il lago, nella primavera dopo laContinua a leggere “Parola di sentiero”

Children for future

Mi è capitato oggi di fare un’esperienza speciale: raccontare l’ingegneria chimica e la tutela ambientale ai bambini della scuola dell’infanzia, una platea più esigente dei “grandi”, e di certo moooolto più interattiva.Colpisce quanto siano autentiche e assolute, tra i 3 e i 6 anni, la meraviglia per la tecnologia (che trasforma i materiali, “mangia loContinua a leggere “Children for future”