Il ragazzo del ’99 e la ragazza del ’30

Pubblicato su IN PAESE 161 di ottobre 2018 – http://prolocobrendola.it/inpaese/ Pretto Eugenio, nato a Brendola nel 1899, fu un ragazzo del ‘99. Partecipò alla battaglia del Piave nel 1918, a Nervesa della Battaglia. Pluridecorato per il valore militare, per molti anni è stato Presidente della locale Associazione Combattenti e Reduci, che il 4 novembre diContinua a leggere “Il ragazzo del ’99 e la ragazza del ’30”

La dignità delle portate

PROLOGO: Questa storia è dedicata a chi, in epoca di fragilità sociale, incertezza economica, evoluzione politica e crisi culturale, si ritrova a soffrire sui dati di portata delle emissioni in atmosfera. Chi non ha problemi di emissioni e relative portate, non potrà capire appieno e probabilmente si annoierà a morte: è quindi autorizzato a saltareContinua a leggere “La dignità delle portate”

Opinioni vacillanti

C’è qualcosa di vertiginoso, ed essenziale, nel lasciare che le proprie opinioni vacillino, che si smarriscano nei dubbi per ritrovarsi poi più forti, o magari per cambiare.Siamo al tavolo di una birreria, tra amici, e la conversazione via via si accende, monta e aggredisce temi di viva attualità, politica ed economia, cronaca ed etica. TemiContinua a leggere “Opinioni vacillanti”

In treno, senza titolo

Qualche giorno fa salgo in treno, un regionale della domenica mattina.Siamo alla stazione di partenza, c’è poca gente nei vagoni e scelgo un posto a caso vicino al finestrino. Mi accorgo che poco lontano c’è un ragazzo che dorme, un po’ di borse sparse ed i piedi scalzi appoggiati sul sedile di fronte.Tra una stazioneContinua a leggere “In treno, senza titolo”

La scuola vuota

Capita anche a me di girare per la scuola vuota, quando nel silenzio è la scuola stessa a parlare.Di possibilità. Di obiettivi e prospettive.Di impegni e idee da realizzare. Di percorsi da immaginare.Di persone da accompagnare per mano e da liberare in volo.Di vita quotidiana, intensa, stimolante, sofferta per chi, di lì a poco, ciContinua a leggere “La scuola vuota”

La Mostra del Cinema

La prima volta che vi misi piede, e occhi, era l’agosto del 1996 e mi colpirono anzitutto due cose.La prima è che fosse accessibile, che non fosse quella bolla sigillata e riservata, visibile solo alla tv, ma che tutti, anche profani e non addetti ai lavori, potessero tuffarsi dentro, che bastasse un biglietto per entrareContinua a leggere “La Mostra del Cinema”

La canna passiva

La prima cosa che ti chiedono in fabbrica quando spieghi che per alcune mansioni, ma solo per alcune particolari mansioni, bisogna fare i test sulle droghe: “Ma allora gli altri possono?” Lo sai che scherzano, e ci ridi su, con professionale moderazione. Poi salta fuori uno: “E adesso io come faccio?” E tu sei sicuroContinua a leggere “La canna passiva”

Frontiere

Mi è difficile non pensare alle frontiere in questi giorni, alle molte cose che rappresentano.Segnano aspirazioni, limitazioni, varchi e barriere. Andate e ritorni, addii e arrivederci, sfide e avventure, vittorie e sconfitte, fughe bisognose e viaggi di piacere.Sono punti di passaggio, di arrivo, di partenza, di stallo. Luoghi di speranza e disperazione, di scontro eContinua a leggere “Frontiere”

Farsi un’opinione

Non dovrebbe essere normale lavorare un po’ per farsi un’opinione, faticarci su e guadagnarsela?Tipo che, prima di farsi un’idea, si costruiscono le fondamenta, informandosi, ascoltando, comparando, dialogando e poi… contando fino a 100.Tipo che, prima di essere d’accordo o in disaccordo, si curiosa qua e là, ci si interessa, si critica e ci si faContinua a leggere “Farsi un’opinione”

Un istante

Un istante prima del crollo chi avvisava del pericolo e promuoveva soluzioni, anche radicali, era un allarmista, un racconta-favole o peggio uno speculatore. Un istante dopo il crollo chi minimizzava il pericolo e osteggiava le soluzioni è sprovveduto, inaffidabile o peggio un assassino.Un istante prima volteggiavano negazionisti, conservatori e pre-nostalgici, quelli che “tranquilli non succederàContinua a leggere “Un istante”