Quella vocale tra corretto e corrotto

Il colloquio è in Inglese e l’intervistatore è Spagnolo, anzi Catalano: forse per questo le sue frasi partono in ordine per poi accelerare e venirmi addosso in un groviglio sonoro da cui, dosando concentrazione e fantasia, estraggo faticosamente il senso delle domande. Magari è solo un mio problema di familiarità con le conversazioni cosmopolite, eContinua a leggere “Quella vocale tra corretto e corrotto”

La dignità delle portate

PROLOGO: Questa storia è dedicata a chi, in epoca di fragilità sociale, incertezza economica, evoluzione politica e crisi culturale, si ritrova a soffrire sui dati di portata delle emissioni in atmosfera. Chi non ha problemi di emissioni e relative portate, non potrà capire appieno e probabilmente si annoierà a morte: è quindi autorizzato a saltareContinua a leggere “La dignità delle portate”

La canna passiva

La prima cosa che ti chiedono in fabbrica quando spieghi che per alcune mansioni, ma solo per alcune particolari mansioni, bisogna fare i test sulle droghe: “Ma allora gli altri possono?” Lo sai che scherzano, e ci ridi su, con professionale moderazione. Poi salta fuori uno: “E adesso io come faccio?” E tu sei sicuroContinua a leggere “La canna passiva”

L’insostenibile leggerezza delle emissioni

I problemi delle emissioni in atmosfera iniziano col loro nome: uno immagina di vedere o di sentire qualcosa che viene emesso da un certo posto. Un fumo colorato, di solito bianco o nero (ma sono ammesse tutte le sfumature di grigio), che sbuffa da un camino. Una nube di polvere che sale da un cantiere.Continua a leggere “L’insostenibile leggerezza delle emissioni”

Tempi e metodi alla veneta

C’è poco da fare: non sempre la sensibilità per gli adempimenti di sicurezza e salute nel lavoro nasce spontanea. A volte servono stimoli. Tra gli stimoli che, spesso, nelle piccole aziende spensierate inducono ondate di (iper)sensibilità vi sono le ispezioni dello SPISAL. Arrivano gli ispettori, chiedono documenti, vedono cose, parlano con persone, costringono l’imprenditore aContinua a leggere “Tempi e metodi alla veneta”

CER una volta… l’immondizia

La scena si svolge davanti ad un cassone dei rifiuti, nel piazzale dietro un capannone industriale. Metà pomeriggio, giornata calda, cielo limpido, sole che batte. Mi accompagna l’addetto ai rifiuti, quello che normalmente va a prenderli in giro per lo stabilimento e li sistema lì, in quel luogo mitologico chiamato DEPOSITO TEMPORANEO, dove giacciono inoffensiviContinua a leggere “CER una volta… l’immondizia”

Le aspirazioni del RSPP

Tutti sanno che il tipico esemplare di RSPP, faticosamente chiamato anche Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, non vive fisso in reparto, ma qualche volta compare. E quando compare, coloro che lavorano tutto il giorno in reparto non possono far finta di nulla. Poco tempo fa, come RSPP, stavo facendo un sopralluogo periodico nei repartiContinua a leggere “Le aspirazioni del RSPP”

Gli occhiali nell’armadio non proteggono gli occhi

Qualche giorno fa, mentre giro per i reparti per un controllo sulle condizioni di sicurezza e salute nel lavoro, incontro un lavoratore che sta facendo una pulizia a banco con una pistola ad aria compressa. È senza occhiali di protezione.Mi fermo a chiedergli se ha a disposizione gli occhiali. Lui indica un armadio poco lontano,Continua a leggere “Gli occhiali nell’armadio non proteggono gli occhi”